Molti di voi, vedendo quello strano grafico che compare insieme all’immagine scattata sul monitor della fotocamera, si saranno chiesti: “E questo cos’è? che me ne faccio?”.
Ecco, quel grafico si chiama Istogramma ed è un elemento importante per capire se una fotografia è stata esposta nella giusta maniera. Come tutti i grafici, si compone di due assi cartesiani; sull’asse delle ascisse sono disposte 256 caselle riferite a 256 valori di luminosità; le caselle sono numerate da 0 a 255 e quindi viene da se dire che alla casella zero corrisponde il minimo grado di luminosità, mentre alla casella 255 il massimo. Sull’asse delle ordinate, invece, è indicato il numero di pixel che hanno quel grado di luminosità indicato in ascissa.
Se prendessimo in esame i singoli pixel di una foto e li andassimo a mettere, uno per uno nella casella della luminosità giusta, potremmo avere tre tipi di grafici diversi: un primo grafico in cui la maggior parte dei pixel risulta posizionata sulla sinistra dello schema: in questo caso si avrebbe una predominanza di tonalità luminose vicine allo zero e quindi la foto risulterebbe sottoesposta. un secondo grafico in cui la maggior parte dei pixel risulta nella zona centrale: qui avremmo una predominanza di toni medi e quindi una foto esposta in maniera corretta. Nel terzo grafico, la maggior parte dei pixel risulta posizionata alla destra del grafico, in corrispondenza del massimo valore di luminosità (255) e quindi ci troveremmo davanti ad una foto sovraesposta.
Ovviamente queste tre condizioni sono valide per foto scattate in situazioni di luce uniforme; in alcune situazioni particolari, ad esempio per una foto scattata vicino ad una finestra aperta dalla quale entra una forte luce, si potrebbero avere dei grafici che indicano una corretta esposizione (pixel posizionati nella zona centrale dell’istagramma), ma con dei picchi verso le alte luminosità.
L’istogramma è un utile strumento di lavoro, come l’esposimetro e tutti gli altri strumenti a disposizione del fotografo, ma non è da prendere alla lettera, perchè alla fine, i fotografi siamo sempre noi e siamo noi a decidere dove e quando cadere in sottoesposizione o in sovra. Oggi alcune macchine fotografiche sono anche dotate di istogramma in tempo reale, cioè ci permettono di visualizzare l’istogramma ancor prima dello scatto e quindi ci permetto di sapere in anticipo se stiamo effettuando una foto esposta correttamente.
Sperando di essere stato d’aiuto, saluto tutti e vi rimando all’escursione alla Camosciara di domenica prossima!
L’istogramma mostra una fotografia con la maggior parte dei pixel che hanno valori di luminosità vicini al valore zero
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L’istogramma mostra una fotografia con la maggior parte dei pixel che hanno valori di luminosità vicini al valore medio
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L’istogramma mostra una fotografia con la maggior parte dei pixel che hanno valori di luminosità vicini al valore 255
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