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Fotografaria naturalistica in “casa”
mar ,13/01/2009Dopo una chiacchierata veloce con Fabrizio che mi ha parlato della volontà di fotografare gli uccelli sul suo bellissimo terrazzo ho deciso di pubblicare qualche suggerimento ed alcuni consigli pratici.
L’inverno è sicuramente il momento migliore per fotografarli in quanto la scarsità di cibo li rende più intraprendenti e meno diffidenti.
Potrete così cercare di attirarli presso i vostri giardini o balconi per poi fotografarli.
Innanzitutto è indispensabile creare un posatoio con un ramo o un altro supporto che preferite. Li vicino dovrete mettere del cibo in una mangiatoia. Su alcuni siti specializzati in birdwatching o tra i cataloghi delle maggiori associazioni ambientaliste (WWF, Legambiente…) potrete trovare anche delle mangiatoie specifiche già fatte per questi scopi che si appendono a rami o si applicano a muro.
Mettete il posatoio e la mangiatoia in un posto calmo dove non possono essere infastiditi da altre persone e/o animali.
Gli uccelli più facili da richaimare sono le cince, codirossoni e pettirossi che attirerete con della frutta secca sbriciolata (noci, nocciole mandorle) o con dei semi “grassi” (tipo quelli di girasole).
Aspettate uno o due giorni per dare modo agli abitanti alati della zona di scoprire ed abituarsi alla vostra
Scegliete un posto dove appostarvi. Scegliete il posto per sistemate il cavalletto (indispensabile) e fate un inquadratura precisa. Utilizzate il teleobiettivo più potente che possedete perchè gli uccelli che verranno sono tutti molto piccoli e spesso si “perdono” nell’inquadratura. Al di sotto di un 300mm purtroppo non si ottengono risultati apprezzabili che invece arrivano dai 400mm in su
. Sistematevi nel modo più mimetico possibile, in genere è comodo mettersi dietro una finestra dalla quale farete spuntare solo l’obiettivo cercando di muovervi il meno possibile. Se avete un telecomando o un cavo di scatto remoto potrete utilizzarlo e anzi ve lo consiglio (posizionerete cavalletto e macchina più vicino al posatoio mentre siete comodamente seduti dietro la finestra).
Non è indispensabile rimanere giornate intere ad aspettare i nostri visitatori perchè dopo qualche gg scoprirete che sono abitudinari e che vi vengono a trovare sempre negli stessi orari
.
Da questo momento dovrete solo armarvi di pazienza e rimanere concentrati perchè uccelli come le cince sono animali che non si fermano mai ed è facile che atterrino mangino e volino via in pochi secondi…
Mi raccomando però di continuare a somministrare il cibo agli ucclelli che si verranno ad alimentare alle vostre mangiatoie fino alla fine dell’inverno, perchè questi una volta trovata una fonte di cibo la memorizzano e tornano sempre a cercare li il cibo e magari non si spostano in altri luoghi dove potrebbero alimentarsi.
Ovviamente queste stesse regole valgono per la fotografia svolta direttamente sul campo, ma li entrano in gioco altre tecniche ed altri accessori che se riterrete interessanti magari potremo affrontare in seguito.
Adesso spetto di vedere i fotografi naturalisti che si nascondono tra di voi…
